Calendario Gravidanza

calcolo della gravidanza

Il Calendario gravidanza è molto utile per conoscere tappa dopo tappa tutti i momenti di crescita del bambino e i relativi cambiamenti nel corpo della donna.

In totale le settimane della gravidanza sono 41 e si inizia a contarle considerando il primo giorno dell’ultima mestruazione avuta dalla donna, questo avviene perché individuare il giorno esatto del concepimento non sempre è immediato. Non è calcolabile in maniera infallibile la data del parto, i fattori che possono modificare quella prevista seguendo il calendario della gravidanza sono molteplici, anche se esiste un periodo piuttosto ristretto ed indicativo entro il quale può collocarsi la data più probabile

Ad esempio, se una donna ha il ciclo mestruale regolare, è probabile che il parto avvenga circa 15 giorni prima o dopo la data prevista, in base al calcolo delle 41 settimane a partire dal primo giorno dell’ultima mestruazione avuta. Invece se una donna non ha il ciclo in maniera regolare, risulta molto più complesso individuare il periodo di ovulazione dal quale poter dedurre il concepimento.

Il calendario gravidanza propone dei dati che sono gli stessi poi su cui si basa anche il regolo ostetrico. Si tratta in questo caso di una ruota che permette di calcolare l’ipotetica data del parto, utilizzando semplicemente delle linee che vengono tracciate in base ai dati inseriti dal soggetto.

In generale durante le fasi del calendario gravidanza avvengono i seguenti cambiamenti:

–          Primo mese: interruzione del ciclo mestruale, il seno si gonfia;

–          Secondo mese: l’utero si ingrossa, si verificano perdite vaginali, possibili nausee e sensazione di vertigini, spossatezza;

–          Terzo mese: l’utero continua ad ingrandirsi, il seno aumenta di sensibilità e si indurisce, possibile astenia e svenimenti;

–          Quarto mese: l’utero preme sul pube, si inizia a sentire la presenza del nascituro, stimolo frequente di urinare, possibile stitichezza;

–          Quinto mese: il capezzolo si indurisce e diventa più scuro di colore, la pelle potrebbe presentare delle macchie, aumento della sensazione di fame, aumento della sudorazione, aumento della disidratazione della pelle;

–          Sesto mese: perdita di liquido giallastro dai capezzoli, perdite vaginali, possibili gengive irritate;

–          Settimo mese:  evidente aumento del peso, possibile rottura di capillari, aumento del volume delle vene, possibile anemia, possibile perdita di sangue dal naso, possibili emorroidi;

–          Ottavo mese: sull’addome compare una linea scura che unisce l’ombelico all’addome, l’ombelico si appiana, possibile fuoriuscita autonoma del colostro dai capezzoli, aumenta senso di spossatezza, affaticamento, dolori alla schiena;

–          Nono mese: aumento del peso, la pelle sull’addome si tende, possibili dolori al pube, maggiore difficoltà nella respirazione, insonnia, gambe con possibili rigonfiamenti, dolori articolari;

Nei giorni che precedono il parto, il calendario gravidanza prevede una maggiore tensione addominale, un abbassamento del fondo dell’utero le cui parete aumentano di elasticità, così come la pesantezza nel basso ventre.

E’ molto utile conoscere le varie fasi del calendario gravidanza per avere la consapevolezza delle trasformazioni proprie e del nascituro, così da poter monitorare la salute sia della mamma che del bambino.