Calcolo periodo fertile

calcolo periodo fertile

Non sempre è facile fare il calcolo periodo fertile, per capire quale sia il momento giusto per poter rimanere incinta. Sicuramente il sistema più semplice in assoluto è quello di avere numerosi rapporti durante l’arco del mese, anche ogni 2-3 giorni. Però è sicuramente meglio capire quale possa essere il giorno migliore in cui ci sono maggiori possibilità di successo.

Per conoscere il giorno più adatto ci sono vari metodi che possono venire in aiuto, uno tra questi è sicuramente il calcolo dei giorni, uno dei più semplici che consiste nel determinare il giorno migliore quindici giorni dopo il ciclo mestruale. Questo conteggio è valido principalmente sulle donne che in genere hanno un ciclo abbastanza regolare, ma nonostante ciò, non da certezza assoluta.

Un secondo metodo valido, è quello di misurare la propria temperatura corporea, solitamente la mattina presto appena ci si sveglia, da preferire la misurazione con termometro per via vaginale, che risulta essere molto più preciso della misurazione ascellare. Il sistema è valido solo nel caso in cui ci siano state almeno 5-6 ore di sonno, in caso contrario questo sistema, può non andar bene per capire il giorno giusto.

Inoltre esistono dei test appositi che si possono comprare in una qualsiasi farmacia o nel supermercato, che vengono chiamati stick per l’ovulazione e vengono venduti generalmente in confezioni da 4-6 pezzi. Questi stick vengono messi a contatto con l’urina, e in base a delle linee ti fanno capire se l’ovulazione è imminente o meno.

Un altro modo per riconoscere il periodo fertile è il muco cervicale. Infatti quando si sta per avvicinare il giorno dell’ovulazione c’è un aumento del muco che la donna può trovare quando va in bagno, perché c’è una maggiore produzione e diventa molto più fluido del normale. Proprio in quel momento o nelle prossime 24 ore può arrivare il momento ideale. Nei giorni successivi il muco troverà nuovamente la sua densità e ciò farà capire che il momento fertile è passato.

Anche se esistono delle eccezioni, infatti se si hanno delle infezioni o altri problemi, si possono avere alterazioni al muco che potranno creare problemi nel capire quale possa essere il giorno x, perché certe infezioni possono modificare la fluidità.

Se una donna non riesce a capire con tutti questi metodi il periodo fertile, è consigliabile fare un monitoraggio ecografico. Quindi ci si dovrà recare presso un ginecologo, che tramite delle ecografie che verranno fatte ogni 1-2 giorni si potrà monitorare il follicolo dominante ed in base alla sua grandezza si potrà capire se è pronto a rilasciare l’ovocita.

La grandezza ideale del follicolo in genere è di 20 mm, e proprio in quel periodo il ginecologo consiglierà alla paziente di avere dei rapporti, in modo da poter aver più probabilità di riuscita.

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