Ma quale è il periodo migliore per nascere?

periodo per nascere

Quando si tratta di creare una famiglia, ci sono molti aspetti da considerare – e ora sembra che la lista sia destinata  ancora di più ad allungarsi.

Care mamme, forse sarebbe il caso di prestare attenzione ad una curiosa scoperta effettuata dagli scienziati, che danno qualche suggerimento in merito alle tempistiche di arrivo di un bambino. Secondo le loro ultime ricerche, di fatti, il mese in cui nascono i bambini potrebbe influenzare molti aspetti della loro personalità, a partire dall’intelligenza fino alla lunghezza della loro vita.

I bambini che nascono in primavera, ad esempio, sarebbero maggiormente a rischio di una contrarre una serie di malattie tra cui l’asma, l’autismo, la schizofrenia, la sclerosi multipla e il morbo di Alzheimer. Essi potrebbero anche essere meno intelligenti dei compagni di classe nati in altre stagioni. Gli scienziati ritengono che molte delle differenze tra le persone e i bimbi possano essere spiegate con l’esposizione della madre alla luce del sole in gravidanza.

La luce solare innescherebbe la produzione di vitamina D nel corpo e la mancanza di questa vitamina nei primi mesi di vita potrebbe avere effetti duraturi sulla salute mentale e fisica.

Il ‘sole e la sua vitamina’ è nota per la sua capacità di aiutare a regolare le migliaia di geni durante lo sviluppo, da cui deriverebbe poi la sua duratura influenza sulla salute.

Da qui sarebbe nato uno studio condotto su più di due milioni di danesi e austriaci, che morirono tra il 1970 e il 2000. I ricercatori notarono che le persone nate da aprile a giugno in genere avevano una vita un po’ più breve rispetto a quelle nate nel mese di ottobre, novembre e dicembre. Studi simili condotti in seguito negli Stati Uniti, mostrarono a loro volta che coloro che erano nati in autunno vivevano circa 160 giorni in più rispetto a quelli nati in primavera.

La stagione di nascita di un bambino, inoltre, sarebbe strettamente legata allo come rimanere incintasviluppo della sclerosi multipla, con i più grandi effetti osservati a latitudini più settentrionali dove la luce solare è molto scarsa. In Scozia, bambini nati nel mese di aprile avevano il 50 per cento in più di probabilità di sviluppare la malattia rispetto a quelli nati nel mese di novembre.

Il Professor Russell Foster, un neuroscienziato dell’Università di Oxford ed esperto di biologia stagionale, ha sostenuto che tali conclusioni erano ‘sorprendenti e straordinarie’. E ha poi aggiunto: ‘Si tratta di effetti di piccole dimensioni, ma sono molto, molto chiari. Io non sto dando voce ad un concetto di astrologia – che non ha senso – ma sto dicendo che non siamo immuni alle interferenze della stagione ‘.

Un’ulteriore prova dell’importanza del sole viene dalla constatazione che il rischio di contrarre delle malattie tende ad essere più elevato tra marzo e maggio per i nati nell’emisfero settentrionale. Ma la ricerca dimostra anche che le persone nate in primavera tendono ad essere meno miopi rispetto a quelle nate in estate.

Insomma, si tratta di studi interessanti sul periodo migliore per nascere, come sempre. Ma occorre considerare che si parla di effetti quasi irrilevanti, quelli apportati dalla stagione in cui si nasce. E se posso aggiungere il mio modico parere personale, la mia esperienza è totalmente l’opposta. Insomma, attenderemo la prossima ricerca per saperne di più.